Come tutto, anche i dispositivi elettronici hanno un ciclo di vita: ricalcando quello che avviene per le entità “biologiche”, anche i dispositivi nascono, vivono, e muoiono.

A volte la morte è effettiva (il classico esempio della scheda madre che schiatta miserevolmente proprio quando devi completare un lavoro urgente…), a volte invece viene “indotta”, cioè il sistema diventa talmente vecchio, talmente arretrato, che è impossibile pensare a qualsiasi aggiornamento di Hardware o Software e si decide di sostituirlo.

Proprio la morte indotta è il tasto dolente: spesso per questioni economiche, a volte per pigrizia (“funziona ancora, non mi va di cambiarlo, non ho voglia di cercarne un altro” ecc.), si tende a prolungare la vita del dispositivo a oltranza. Ma quali sono i rischi di una scelta del genere?

Il primo l’abbiamo già citato: uno dei componenti schiatta (spesso e volentieri quelli cruciali, tipo la motherboard) e sostituirlo non è possibile, vuoi perché il nuovo componente non sarebbe compatibile con il resto del “vecchiume” con cui stai lavorando, vuoi perché in un rigurgito di buonsenso ti rendi conto che spendere ancora dei soldi per cercare di tenere in vita un reperto archeologico non ha senso (oltre a rappresentare un chiaro accanimento terapeutico…), e decidi quindi di comprare finalmente un dispositivo nuovo. Oltretutto di solito i dispositivi schiattano nel momento in cui avresti più bisogno che invece funzionassero, seguendo perfettamente i dettami della Legge di Murphy, e quindi devi mettere in conto oltre ai costi di acquisto anche quelli del tempo e del lavoro persi (e dei clienti infastiditi…).

Ma questo non è nemmeno il problema più grave che si può configurare utilizzando macchine obsolete. In ordine sparso, un dispositivo vecchio può:

  • Rappresentare un grave rischio per la sicurezza
  • Farti perdere tutti i tuoi dati
  • Farti perdere competitività

Analizziamoli un po’ più a fondo.

Rischi per la sicurezza

Hardware e/o software vecchi mettono a rischio sia il lavoro sulla macchina stessa, sia su quelle che eventualmente sono connesse in rete con lei. Questo perché un dispositivo obsoleto ha delle vulnerabilità che gli hacker possono sfruttare per violare i sistemi.
Succede per un motivo molto banale: quando un componente è sul mercato da molto tempo, significa che gli hacker hanno avuto modo di studiarlo e carpirne i “segreti”.

Perdita di dati

Parliamo ovviamente dei dischi rigidi: l’HD è un componente con parti in movimento, e come è facile intuire più è vecchio e più è probabile un guasto o la rottura, che portano inevitabilmente a gravi perdite di dati.

Perdita di competitività

E’ forse il problema più grave, in questo mondo che corre come un forsennato e con una concorrenza feroce che oramai è presente in tutti i mercati.

Un dispositivo obsoleto ti espone ai problemi descritti sopra che originano poi perdite di tempo,  risposte fornite alla clientela in maniera più lenta ed inefficace, a perdita di relazioni commerciali (i clienti non stanno ad aspettare te ed il tuo computer vecchio…).

E’ quello che sperano i tuoi concorrenti: che tu continui ad usare roba vecchia. Intanto che tu corri dietro all’obsolescenza dei tuoi sistemi, loro fatturano…

Con i dispositivi obsoleti sei meno flessibile, non puoi integrarli nelle moderne infrastrutture, e questo limita TUTTA la tua struttura aziendale e strategica.

La tua organizzazione avrà una reattività limitata, non sarai in grado di utilizzare le applicazioni più recenti. Indovina qual è il futuro della tua azienda, in condizioni simili?

Cercare di ottimizzare il ciclo di vita, di tirare il più possibile la durata di un dispositivo, di per se non è sbagliato. Se sei un PRIVATO.
E’ invece STUPIDO farlo se sei un’azienda o un professionista, per i motivi descritti sopra.

La tecnologia è in continua evoluzione: una corsa inarrestabile che ogni anno vede un sempre più veloce sviluppo di nuovi componenti hardware e software: se perdi il treno dell’aggiornamento tecnologico o giochi a risparmiare, il mercato non ti perdonerà.

Come gestire quindi l’End of Life in azienda?

  1. Mantieni un elenco aggiornato di tutto il tuo parco macchine
  2. Traccia la disponibilità di aggiornamenti e delle comunicazioni di fine vita da parte dei vendor
  3. Valuta periodicamente i rischi del tuo “parco macchine”
  4. Pianifica la sostituzione
  5. Ricordati di effettuare una cancellazione sicura dei dati, prima di dismettere qualsiasi dispositivo
  6. Valuta metodi alternativi di acquisizione dei dispositivi (non esiste solo “l’acquisto”!)

Concludiamo con una domanda: rispondiTI sinceramente.
Pensi davvero di poter affrontare la prossima ricoluzione industriale oramai alle porte con dei dispositivi vecchi? Pensaci bene. E poi continua a leggere i nostri articoli, per trovare soluzioni più idonee alla sopravvivenza in questo periodo burrascoso!

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